Autore / 11th marzo, 2014 / Eventi / Nessun commento

San Vito Lo Capo è uno dei luoghi di soggiorno estivo prediletto dai siciliani, sia per la bellezza della sua spiaggia, che nel 2011 è stata eletta “La migliore spiaggia italiana e l’ottava in Europa”, sia perché rientra nel territorio della Riserva dello Zingaro. Fortunatamente, ancora non è stata investita dal flusso del turismo di massa e quindi la si può godere a tutto tondo!


Fulcro nevralgico di San Vito è il “Santuario”, sorto come antica fortezza rimaneggiata nei secoli a venire. La sua prima costruzione risale al ‘300 ed era una cappella dedicata a S. Vito Martire, patrono del borgo marinaro. Secondo la tradizione, accreditata dagli agiografi, il giovane Vito (di origine probabilmente lucane) per sfuggire alle persecuzioni dell’imperatore Diocleziano e all’ira del padre Ila e del prefetto Valeriano, assieme al suo maestro Modesto e alla nutrice Crescenzia, scappò via mare da Mazara e col favore dei venti approdò sulla costa chiamata dagli antichi “Capo Egitarsio”, dove nella borgata dell’entroterra di “Conturrama”  iniziò a predicare la parola di Dio e a guarire gli infermi. Qualche anno dopo, sulla borgata si abbatté l’ira divina che seppellì sotto una frana tutto il centro abitato. I tre riuscirono a raggiungere la spiaggia sani e salvi. Santa Crescenzia voltandosi a guardare la città che crollava, di colpo si trasformò in pietra nello stesso punto in cui venne eretta la cappella alla quale gli abitanti del luogo, ancora oggi, attribuiscono poteri magici. Negli anni, per accogliere i pellegrini che giungevano, per ricevere delle grazie dal Martire Vito e da S. Crescenzia, venne ampliata l’antica costruzione che da cappella divenne una fortezza-alloggio. Tra il ‘400 ed il ‘500, per far fronte alle notevoli incursioni di pirati barbareschi, lungo le coste dell’isola vennero edificate numerose torri di avvistamento. Quelle principali erano tre: “Torre Scieri” e “Torre Isolidda” che sono ancora visibili, mentre “Torre Roccazzo” venne demolita per far posto al semaforo militare del 1935. Durante il ‘700 sorsero le prime case intorno al santuario e nel corso dei secoli la cittadina accolse studiosi, esploratori, viaggiatori e pellegrini da tutto il mondo.

Dal 1998 S. Vito Lo Capo, l’ultima settimana di settembre, ospita il Cous Cous Fest, “Rassegna internazionale di cultura ed enogastronomia del Mediterraneo”. Si tratta di una gara gastronomica internazionale nella quale alcuni chef provenienti da 8 paesi: Costa D’Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal e Tunisia, si sfidano proponendo il cous cous cucinato secondo la propria tradizione gastronomica.

Altri eventi, da non perdere, si susseguono da maggio ad ottobre inoltrato.

A maggio, dopo un lungo tour di tutta la Sicilia, a San Vito ha luogo l’ultima tappa del Festival internazionale degli aquiloni. Aquilonisti da ogni dove si scontrano a colpi di “aquilonismo acrobatico” a suon di musica. Durante l’evento vengono eletti anche Mr. e Miss Aquilone; a luglio si celebra il Summer Music Festival; tra luglio e settembre, in via della Venza, salotto all’aperto del paese, prende il via la Rassegna Libri, Autori e Buganville a cura di Giacomo Pilati, in cui degli scrittori italiani presentano le loro ultime opere letterarie al pubblico; ad ottobre vi è il San Vito Climbing Festival, un evento dedicato ai climbers che vogliono arrampicarsi sulle pareti rocciose del circondario; infine, in pieno autunno l’ultimo appuntamento è con Tempu ri Capuna per riscoprire storie e leggende legate alla pesca e al mare con una rassegna culinaria sul pesce azzurro, convegni scientifici e spettacoli.

Il divertimento a San Vito non manca! Mancate solo voi!


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